Sito istituzionale del Comune di Soldano
itfren
Comune di Soldano
Portale turistico
Seguici su
Cerca
Comune di Soldano
  • Destinazioni
  • Eventi
  • Itinerari
  • Magazine
  • Geoportale
Comune di Soldano
Portale turistico

Esplora

  • Destinazioni
  • Eventi
  • Itinerari
  • Magazine

Informazioni

  • Privacy
  • Cookie Policy
  • Accessibilità
  • Note legali
  • Geoportale

Contatti

Comune di Soldano
protocollo@comunesoldano.it
0184 289037

  • DPO testI.s.e.c. Srldpo@isecsrl.comisecsrl@legalmail.itLa mail del DPO va usata SOLO per questioni riguardanti la privacy
© 2026 Comune di Soldano - Tutti i diritti riservati - Sito realizzato da NeMeA Sistemi Srl
  1. Home
  2. Itinerari
  3. Soldano: dove il tempo ha smesso di correre

Soldano: dove il tempo ha smesso di correre

Dimenticate l'orologio e lasciatevi guidare dal suono delle campane per esplorare il cuore medievale di Soldano

Durata: 5 ore — 4 tappe

Soldano: dove il tempo ha smesso di correre
Durata: 5 ore
Difficoltà: Facile
Tappe: 4

Soldano non è solo un borgo medievale nel cuore del Ponente Ligure, è un respiro profondo tra i vigneti di Rossese il verde degli ulivi e il giallo della mimosa in fiore.

Qui la vita segue il ritmo delle stagioni: la bottega chiude in pausa pranzo, i bambini giocano in piazza e il saluto tra i vicoli è d’obbligo. Tra il canto estivo dei grilli e l'inverno umido e pungente, scoprirete una comunità che fa squadra e un borgo dalla disarmante autenticità.

Nel cuore della Valle del Verbone, Soldano custodisce ancora l’anima del suo antico borgo medievale. Le case in pietra si stringono le une alle altre come a proteggersi, arrampicate lungo la collina che dal torrente sale fino alla Cima, il punto più alto del paese. Qui i caruggi sono stretti, freschi d’estate e silenziosi nelle ore del pomeriggio, attraversati dall’odore della pietra antica e dal rumore lieve dei passi.

Un tempo chiamato “Castrum Soldani”, il borgo nacque come luogo di difesa lungo la via che collegava il mare ai monti, in un territorio segnato dalle incursioni saracene e dalla necessità di proteggere la comunità. Ancora oggi quell’impronta medievale è rimasta intatta: archi in pietra, passaggi coperti, piccole piazze improvvise e vicoli che si intrecciano come un labirinto raccontano una storia fatta di quotidianità, ingegno e memoria.

Passeggiare tra queste vie significa rallentare naturalmente. Ci si ferma a osservare una finestra socchiusa, un vaso di basilico sul davanzale, il sole che filtra tra i tetti. E passo dopo passo, tra silenzi, scorci e dettagli nascosti, Soldano si lascia scoprire con la semplicità autentica dei luoghi che non hanno mai smesso di essere vissuti.

Testi: Gaia Cassini - Fonte: soudan.it di Fausto Amalberti

Tappe

1

Camminando nel tempo tra i caruggi

fefwfwe

Camminando nel tempo tra i caruggi
Il cammino alla scoperta di Soldano inizia da Piazza Vecchia, punto di partenza dell’itinerario attraverso il borgo. Il tempo sembra rallentare già dai primi passi. Da qui imboccate Via Cima in direzione sud, attraversando archi e passaggi coperti che conducono alle antiche “Barcunerie”, un curioso percorso a zig-zag costruito per rallentare gli assalitori e proteggere il cuore del paese. Superata la porta settentrionale si entra in Via San Mauro, l’antica spina dorsale del borgo medievale, dove le case in pietra si stringono l’una all’altra lasciando intravedere soltanto una sottile striscia di cielo. Tra ombre fresche, muri antichi e scorci improvvisi, il paese racconta ancora oggi la sua anima più autentica. Svoltando in Vicolo Chiuso, una scala quasi nascosta attraversa le case come un piccolo tunnel e conduce alla Piazzetta del Rossese, piccolo spazio dedicato al vino simbolo di queste colline. La pavimentazione richiama le foglie della vite, omaggio discreto alla tradizione agricola che ancora oggi caratterizza il territorio. Poco più avanti si incontra la “Funtaneta”, dove l’acqua continua a scorrere silenziosa sotto il selciato, mentre risalendo verso Via Soprana appare un’antica edicola votiva, discreta testimonianza della devozione popolare. Giunti ai “Catru Camìn”, l’incrocio dei quattro vicoli, si scende nuovamente percorrendo i gradini di Via Cima, fino a raggiungere nuovamente le “Barcuneire” e gli ultimi gradini, detti “scarei”. Costeggiando la strada provinciale e imboccando poi Via alla Scala, tra caruggi e passaggi in pietra, si risale di nuovo per raggiunge Piazza San Giovanni Battista, passando sotto l’antico ponte che un tempo collegava il paese alle campagne.
3 ore
2

La Chiesa, l’Oratorio e il Cappello della Strega

La Chiesa, l’Oratorio e il Cappello della Strega
Superato l’antico ponte in pietra, ci si ritrova in Piazza San Giovanni Battista, uno spazio ampio e luminoso che si apre appena fuori dal borgo medievale. Qui sorge la Chiesa di San Giovanni Battista, riconoscibile per la sua facciata barocca che domina la piazza con semplicità ed eleganza. Ancora oggi questo luogo rappresenta il cuore della vita del paese: un punto di incontro dove fermarsi al sole, ascoltare le voci del borgo e lasciarsi avvolgere dalla quiete. All’interno della chiesa si conserva un prezioso polittico rinascimentale, insieme a decorazioni e opere che raccontano la lunga storia religiosa della comunità. Uscendo, vale la pena soffermarsi qualche istante sulla scalinata e osservare i tetti di Via San Mauro: tra le case in pietra emerge la cupola dell’antica chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, oggi nascosta e inglobata tra le abitazioni del centro storico, come una memoria silenziosa del passato. Dalla piazza si può scorgere anche la facciata dell’Oratorio di San Giovanni Evangelista, luogo raccolto e profondamente legato alla devozione popolare del borgo. Il finale dell’itinerario nel cuore di Soldano conduce a un piccolo bivio, tra pietre antiche e racconti sospesi nel tempo. Rientrando nel borgo dalla porta meridionale di Via San Mauro, potrete scegliere se scendere lungo la Scala Grossa oppure attraversare il suggestivo passaggio coperto del cosiddetto “Cappello della Strega”. Se scegliete quest’ultimo, rallentate il passo e alzate lo sguardo verso la volta in pietra. La tradizione racconta che proprio lì, tra gli archi antichi e le ombre del vicolo, sia rimasto incastrato il cappello di una strega. Una leggenda semplice e silenziosa, tramandata nel tempo tra le case del borgo, che accompagna gli ultimi passi del percorso con il fascino discreto delle storie popolari.
1 ora
3

San Martino e il Santuario della Madonna del Carmine

Riprendendo l’auto, lasciate alle spalle Soldano e seguite la strada provinciale 59 in direzione Perinaldo. Dopo pochi chilometri, tra uliveti e filari di vite, raggiungerete la località Massabò, dove una deviazione sulla destra conduce alla frazione di San Martino. Adagiata in posizione rialzata tra le colline, la frazione di San Martino conserva ancora oggi il carattere semplice e autentico della campagna ligure. Le case in pietra si dispongono attorno a una piccola piazza secondo l’antico impianto rurale, raccontando una quotidianità fatta di lavoro nei campi, stagioni lente e legami profondi con la terra. Qui il tempo sembra muoversi con un ritmo diverso, accompagnato dal vento tra gli ulivi e dal silenzio delle fasce coltivate. Passeggiare tra i vicoli della borgata significa ritrovare dettagli che parlano della vita contadina di un tempo: muri in pietra a vista, archi semplici, piccoli passaggi e scorci aperti sulle colline del Ponente ligure. Tutto conserva un’atmosfera raccolta e genuina, rimasta sorprendentemente intatta. La posizione panoramica rende San Martino anche un punto ideale da cui partire per una camminata lenta tra natura e paesaggio. Verso nord, la strada di mezza costa conduce alla frazione di Suseneo e prosegue fino a Perinaldo; verso sud, invece, il percorso attraversa vigneti e uliveti con ampie aperture sul mare, accompagnando il cammino verso Vallebona, tra panorami che raccontano la storia agricola di queste colline coltivate da generazioni. Riprendendo l’auto e percorrendo a ritroso la strada di San Martino fino a ritrovare la provinciale 59, tornate verso sud in direzione di Soldano. Dopo pochi chilometri, sulla sinistra si apre la deviazione per Strada Orià. La strada riprende lentamente a salire tra la quiete della campagna e il profumo della vegetazione mediterranea, fino a raggiungere, dopo circa un chilometro, il Santuario della Madonna del Carmine. Immersa tra gli ulivi e affacciata sulle colline del Ponente ligure, questa piccola chiesa campestre appare quasi all’improvviso, semplice e raccolta, come sospesa nel silenzio del paesaggio rurale. Qui la devozione popolare si intreccia da sempre alla vita dei campi e al legame profondo tra la comunità e la terra che la circonda.
1 ora
4

Tappa 4

—

Galleria

Mappa

Destinazioni correlate

Pietre antiche. Il centro storico di Soldano

Pietre antiche. Il centro storico di Soldano

Soldano, Liguria

Tappe dell'itinerario
  1. 1

    Camminando nel tempo tra i caruggi

    3 ore

  2. 2

    La Chiesa, l’Oratorio e il Cappello della Strega

    1 ora

  3. 3

    San Martino e il Santuario della Madonna del Carmine

    1 ora

  4. 4

    Tappa 4